giovedì 7 luglio 2011

Il testosterone è un ormone steroideo appartenente agli an-drogeni, prodotto principalmente dalle cellule di Leydig situate nei testicoli nell’uomo e, in minima parte, sintetizzato nella corteccia surrenale. Contrariamente a quanto in genere si pensa ,tuttavia, il testosterone non è solo un ormone maschile. E’ presente anche nella donna, dove essenzialmente è un prodotto intermedio della sintesi di estrogeni e, quindi , è sintetizzato in parte dalla corteccia surrenale in parte dalle ovaie. Ciò che cambia - e che quindi ne modula gli effetti- è la concentrazione di testosterone in circolo: 500-700 ng/dl nell’uomo, 30-50 ng/dl nella donna. Ma qual è il ruolo del testosterone nel nostro organismo? E cosa c’entrano il cortisolo e le lacrime con il testosterone?

Il testosterone svolge sia nell’uomo che nella donna le mede-sime funzioni trofiche – ossia nutritive e stimolanti – su cervello, ossa, muscoli, articolazioni, apparato cardiovascolare, sistema metabolico e organi di senso, oltre che naturalmente sull’apparato genitale. Ovviamente tali funzioni saranno maggiormente accentuate nell’uomo vista la maggiore concentrazione dell’ormone in quest’ultimo (si pensi alla massa muscolare che nell’uomo può superare anche del 50% quella della donne).

È interessante inoltre notare che una varietà di esperimenti legano il testosterone al contesto sessuale, incluso il desiderio, l’eccitamento , lo stimolo e il comportamento sessuale. Già diversi studi hanno dimostrato che l’attività sessuale è accompagnata sempre da un aumento di testosterone sia negli uomini che nelle donne. Di particolare interesse, tuttavia, è uno studio condotto recentemente da un gruppo di studiosi del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Minchigan. Essi si sono preposti di esaminare se “pensieri sessuali” o addirittura la “previsione dell’atto sessuale” possano avere effetti sui livelli di testosterone e cortisolo nelle donne. L’esperimento è stato condotto su 79 donne che hanno fornito un campione di saliva per la radioimmunoanalisi. Successivamente le donne sono state sottoposte a un test: ognuna di essa veniva proiettata in una situazione “potenzialmente sessuale”(es. immagina di incontrare un uomo particolarmente attraente e di risultargli anche tu attraente ecc). In seguito le donne rispondevano ad una serie di domande sull’immaginario sessuale che a questo punto esse stesse si erano create. Quindi veniva prelevato un secondo campione di saliva. Ovviamente a questo gruppo di donne del gruppo sperimentale si contrapponeva un gruppo di controllo in cui le giovani donne erano proiettate in una situazione ‘normale’, particolarmente ‘positiva’ (es. la vincita di un concorso prestigioso) o in una situazione di particolare stress. I risultati sono stati sorprendenti: solo nelle saliva delle donne che erano state proiettate in una situazione ‘potenzialmente sessuale’ si registrava un aumento del testosterone e nessuna influenza sul livello di cortisolo. Il ruolo del cortisolo nel contesto sessuale rimane elusivo. Tuttavia si possono avanzare delle ipotesi. Come precedentemente sottolineato, il testosterone nelle donne può essere secreto e dall’ovaio e dalla corticale del surrene. Tuttavia possiamo presumere che sia l’ovaio la principale fonte di testosterone in questo contesto; infatti l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene dovrebbe portare a un corrispettivo rilascio oltre che di testosterone anche di cortisolo che però in questo caso non registriamo. Pertanto, è più plausibile che sia l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi ad attivarsi, con conseguente rilascio di testosterone dall’ovaio. Ma ecco che dallo studio emerge un dato ancor più interessante: l’aumento del testosterone non si verificava affatto se le donne del gruppo sperimentale facessero normalmente uso di contraccettivi ormonali, anzi si registrava addirittura un calo del livello di testosterone. Que-sto potrebbe confermare che sia coinvolto proprio l’asse ipo-talamo-ipofisi-gonadi nel rilascio del testosterone,dal momento che i contraccettivi ormonali possono alterare l’equilibrio di tale asse.
E infine le lacrime. Un gruppo di scienziati del Weizmann In-stitute of Science di Rehovet in Israele ha raccolto in una pro-vetta le lacrime dovute alla commozione femminile, quindi hanno fatto annusare il liquido a cinquanta ragazzi, consta-tando che il livello del testosterone, veicolo nel maschio dell’eccitazione sessuale, cala del 13%. Ovviamente l’esperimento è stato effettuato con un gruppo di controllo a cui era stato fatto annusare una soluzione salina al posto delle lacrime, e in tale gruppo non si è registrato un altrettanto calo del livello di testosterone. Anche le lacrime umane, dunque, potrebbero contenere dei chemiosegnali.

CONCLUSIONI:
In conclusione, dunque, possiamo affermare che il com-portamento sessuale ed in particolare il desiderio ses-suale e quindi la libido è un meccanismo estremamente complesso ma ancora poco chiaro. In esso si intrecciano infatti fattori ormonali, di cui sicuramente il testosterone ne è un esempio, ma anche fattori psichici ed estremamente soggettivi.