giovedì 2 luglio 2015

Mangiare il cervello di parenti morti previene demenza e Parkinson


Gli scienziati hanno scoperto che mangiare i cervelli dei parenti defunti potrebbe aiutare a rendere i soggetti immuni alla demenza. Lo studio è stato condotto su una tribù in Papua Nuova Guinea, dove i membri della comunità sono riusciti a scongiurare la malattia. A renderli immuni, secondo il team di scienziati britannici e della Nuova Guinea, che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca su Nature, proprio l'usanza di cibarsi del cervello dei defunti durante le cerimonie funebri. I membri della tribù di Fore hanno dimostrato di aver sviluppato una forte resistenza al disturbo di Kuru, un disordine endemico degenerativo molto raro e letale paragonato alla BSE nei bovini (il cosiddetto "morbo della mucca pazza"). La malattia ha raggiunto il suo picco nel 1950, colpendo il 2% della popolazione ogni anno. Nelle persone sopravvissute è stato individuato il gene 'di resistenza prione', che inibisce le proteine ​​dal mutare e formare polimeri che danneggiano il cervello. Il gene immunizza anche contro altre malattie neurologiche, come il Parkinson.