domenica 23 agosto 2015

I VERMI CHE SEMBRANO ALIENI CHE ABBIAMO SOTTO LA PELLE


Lasciate un attimo da parte il senso di ripulsione per questa notizia e cercate invece di coglierne l’aspetto naturalistico e di come la natura straordinariamente non faccia mai niente a caso. Vedete questi strani e un po’ inquietanti animaletti dall’aspetto alieno? Bene, sono acari e vivono tranquillamente sulla nostra faccia. Praticamente questi parenti dei ragni e delle zecche dimorano nella nostra pelle, nei pori, nei follicoli piliferi dove vivono a testa in giù e sguazzano allegramente nel sebo delle nostre ghiandole sebacee. Adesso però non correte allo specchio a controllarvi il viso, questi animali sono molto piccoli dell’ordine di 0,3-0,5 mm, oltre a essere trasparenti e quindi difficilmente visibili, infatti le immagini che vi propongo sono state realizzate con l’ausilio di microscopi elettronici. Lo so che è difficile da credere ma il Demodex, questo il nome dell’acaro in questione, è presente sui volti di ognuno di noi, nessuno escluso. Ve ne possono essere da alcune centinaia a qualche migliaia, il numero varia da soggetto a soggetto e a secondo l’età. Non sono dei parassiti ma vivono in simbiosi con noi fin dalla notte dei tempi e gli studiosi cercano di capire che tipo di relazione possa legare l’essere umano a questi animaletti così inquietanti. Naturalmente non mancano le ipotesi, c’è chi ritiene che si nutrano dei batteri della nostra pelle, altri che mangino le cellule morte e ancora c’è chi pensa che si nutrano dei grassi delle ghiandole sebacee. Ulteriori studi sui Demodex potrebbero chiarire alcuni particolari della nostra evoluzione, dato che viene ritenuto possibile che il nostro sistema immunitario si sia evoluto anche grazie a questi acari E forse la loro presenza su di noi potrebbe aver dato il via ad una risposta immunitaria che ha migliorato la nostra salute e le capacità di reazione del sistema immunitario. Generalmente non sono pericolosi per l’uomo, non creano né danni ne fastidi, ci sono pochissime patologie legate ai Demodex, l’acne rosacea (nota anche come couperose) è una di queste. L’acne rosacea è una dermatosi che colpisce la parte centrale del viso manifestandosi attraverso eritema, e lesioni infiammatorie simili a quelle prodotte dall’acne volgare. Grazie ad una ricerca del 2012, i Demodex sono coinvolti nell’acne rosacea ma non ne sono la causa, che invece va ricercata nei cambiamenti che la nostra pelle subisce con il passare del tempo e con l’esposizione agli agenti atmosferici. Una cosa è certa, qualunque precauzione volessimo prendere non riusciremmo mai a liberarci di loro. Esistono infatti delle terapie per uccidere i Demodex ma non sono risolutive, dopo poco tempo ritornano a nidificare sul nostro viso. Basta pensare che questi acari si attaccano a noi quando entriamo in contatto con altre persone, dai cuscini, lenzuola e a nostra volta li trasmettiamo agli altri. Facciamocene quindi una ragione,sono con noi da migliaia di anni e non hanno alcuna intenzione di lasciarci.
Think of all the adults you know. Think of your parents and grandparents. Think of the teachers you had at school, your doctors and dentists, the people who collect your rubbish, and the actors you see on TV. All of these people probably have little mites crawling, eating, sleeping, and having sex on their faces. There are more than 48,000 species of mites. As far as we know, exactly two of those live on human faces. While their relatives mostly look like lozenges on spindly legs, face-mites are more like wall plugs—long cones with stubby legs at one end. They don’t look like much, and most of us have never looked at one at all. But these weird creatures are almost certainly the animals we spend the most time with. They live in our hair follicles, buried head-down, eating the oils we secrete, hooking up with each other near the surface, and occasionally crawling about the skin at night. They do this on my face. They probably do it on yours. A group of scientists led by Megan Thoemmes and Rob Dunn at North Carolina State University found that every adult in a small American sample had face-mites on their faces—something that was long suspected but never confirmed. If you want to find humanity’s best friend, ignore dogs; instead, swab a pore and grab a microscope. As I wrote back in 2012, the mites were discovered in 1841, but only properly described a year later by German dermatologist Gustav Simon. He was looking at acne spots under a microscope when he noticed a “worm-like object” with a head and legs. Possibly an animal? He extracted it, pressed it between two slides, and saw that it moved. Definitely an animal. A year later, Richard Owen gave the mite its name, from the Greek words ‘demo’, meaning lard, and ‘dex’, meaning boring worm. Demodex: the worm that bores into fat. We host two species: Demodex folliculorum (bigger, round-bottomed) and Demodex brevis (smaller, short-bottomed).