mercoledì 23 febbraio 2011

REGNO MONERA

                Al regno monera appartengono batteri e cianofite (alghe azzurre), gli organismi più semplici e primitivi. Nelle cellule di questi organismi non esiste un nucleo morfologicamente definito, differenza principale con le cellule eucariote. Il DNA, non legato a proteine, risulta raccolto nel citoplasma in uno o più corpi  cromatici o nucleoidi. Mancano anche veri organuli cellulari. I batteri e le cianofite costituiscono i due Philum in cui va diviso il regno monera.
               Il gruppo dei batteri  è molto vasto, e comprende microrganismi di aspetto e dimensioni  molto vario. Lo studio dei batteri è di grande interesse. I batteri come materiale da studio per chiarire i meccanismi di azione del gene, studiato per i suoi eventuali aspetti patologici, in agraria, nella biochimica delle fermentazioni, eccetera. I batteri sono organismi unicellulari e si riproducono per divisione. Si trovano in tutti gli ambienti, nelle acque, sia caldissime che fredde, sulla terraferma, come parassiti di altri organismi, saprofiti o simbionti. La forma dei batteri, mutevole a secondo lo stadio di sviluppo e alle condizioni ambientali, si può riferire a:  cocchi, sferoidali che possono raggrupparsi a due a due (diplococchi), oppure a catenelle (streptococchi) o a grappoli (stafilococchi); a forma di bastoncelli, i bacilli; o a filamenti spiralati, gli spirilli, che se sono a forma di bastoncello ricurvo si chiamano vibrioni. Le dimensioni dei batteri variano da 0,2 a 20 micron, sono dunque organismi piccolissimi  ma anche i più numerosi, la loro massa  complessiva supera quella di tutti gli altri viventi assieme. La  cellula batterica è circondata da una parete di carboidrati complessi, diversi dalla cellulosa, ai quali sono legati gruppi polipeptidici; a volte la parete è circondata da una capsula lipopolisaccaridica. Il citoplasma è delimitato da una membrana plasmatica alla cui superficie interna sono legati enzimi che provvedono alla respirazione, essendo le cellule batteriche, sprovviste di mitocondri, come manca ogni altro tipo di  organulo citoplasmatico, ad eccezione dei ribosomi. Manca nei batteri un nucleo delimitato da membrana propria, ma è presente un corpo cromatico (di solito duplice) in cui c'è il DNA che, come detto, non è legato a proteine. Alcune specie di batteri sono dotati di filamenti lunghi e sottili  detti flagelli, che sono deputati al movimento. I batteri si moltiplicano per scissione che è preceduta dalla duplicazione del DNA, non si ha mitosi, dopo che si sono divisi i batteri possono rimanere uniti a formare catenelle. Molte specie di batteri formano nel loro interno spore (endospore) che contengono DNA e RNA, quiescenti e fortemente resistenti alle più avverse condizioni ambientali. La divisione batterica è rapida (venti minuti) e si possono avere fenomeni di sessualità. Nell' Escherichia coli si può avere passaggio del DNA da un batterio all'altro attraverso un collegamento temporaneo a forma di tubicino, il fenomeno è detto di coniugazione batterica. I batteri aerobi sono quelli che vivono in presenza di ossigeno; anaerobi sono invece batteri che devono vivere in ambienti senza l'ossigeno che per loro è letale; esistono anche batteri anaerobi facoltativi che possono vivere sia in presenza di ossigeno sia no.I batteri possono essere ancora suddivisi in autotrofi o eterotrofi, in base al tipo di metabolismo che presentano, e, gli autotrofi a secondo della sorgente energetica che utilizzano possono essere chemiosintetici o fotosintetici. I fotosintetici utilizzano la luce solare per vivere, mentre i chemiosintetici ricavano l'energia per vivere dall'ossidazione di sostanze minerali. I batteri nitrificanti dai composti dell'azoto, i solfobatteri dallo zolfo (Thiobacillus da S elementare a solfati), i ferrobatteri da composti che contengono ferro. I batteri nitrificanti ossidano in due tempi l'ammoniaca: 1) in nitriti (NO2-) (Nitrosomonas) 2) in nitrati  (NO3-)  (Nitrobacter); i nitrati, assorbiti dalle piante, costituiscono l'alimento azotato delle piante verdi.  Più numerose sono le specie eterotrofe che traggono energia demolendo le sostanze organiche. Si distinguono in parassiti; simbionti (Rhizobium leguminosarum presenti nei tubercoli delle radici delle leguminose fissando l'azoto atmosferico di cui la pianta ha bisogno, e traendo da questa le sostanze per nutrirsi); saprofiti che demoliscono i resti degli organismi morti rimettendo in ciclo le sostanze che verranno riutilizzate da organismi produttori. I batteri da fermentazione sono batteri che hanno bisogno per vivere di degradare particolari sostanze in assenza , o quasi, di ossigeno, ricordiamo il bacillus acidi lactici che degrada il glucosio ad acido lattico; il Mycoderma aceti che ossida l'alcool etilico ad acido acetico. Sono da ricordare anche i batteri patogeni per l'Uomo. L'azione patogena è provocata da tossine, particolare sostanze che secernono i batteri e che attaccano le cellule ospiti. Altri danni possono essere provocati dalla sottrazione all'ospite di sostanze organiche. Ricordiamo i batteri della difterite, della tubercolosi, del tetano, della meningite, del colera, della peste.
               Le cianofite (alghe azzurre), più simili a batteri che a alghe, traggono il loro nome dal colore che tende all'azzurro verdastro per la presenza di un pigmento la ficocianina. Sono organismi unicellulari che possono presentarsi in forme coloniali filamentose, ramificate o globose. La parete cellulare è simile a quella dei batteri, sono organismi autotrofi e hanno la capacità di fotosintetizzare grazie alla clorofilla presente in zone periferiche delle cellule raggruppate in lamine membranose. Alcune specie fissano l'azoto atmosferico, si riproducono per scissione o frammentazione, e talora formano spore molto resistenti. Le alghe azzurre possono svilupparsi in luoghi dalle condizioni ambientali estreme, sia in zone aride, sulle superficie delle rocce. Numerose cianofite sono in associazione simbiotica con funghi formando i licheni. Sona da ricordare le Oscillatorie, che vivono in luoghi stagnanti, nei laghi e nei ruscelli; i Nostoc filamenti di cellule racchiuse in capsule gelatinose; le Anabena abbondanti negli stagni costituiscono il "fior d'acqua".