venerdì 5 giugno 2015

NIENTE SESSO, PLEASE, SIAMO PESCI SEGA!


Il pesce sega, uno degli animali marini maggiormente a rischio, potrebbe aver messo a punto un "piano B" per sfuggire all'estinzione. Le popolazioni di questo vertebrato atlantico sono calate a tal punto che è possibile che alcuni esemplari si siano riprodotti per partenogenesi, ovvero senza sesso, un processo in cui le femmine riescono a fecondare le uova in assenza di spermatozoi: lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology. La nascita per partenogenesi è un fenomeno già osservato negli squali, nei bdelloidei, nei serpenti e perfino in alcuni uccelli; questa sarebbe la prima volta però che viene osservato in membri della famiglia dei pristidi in natura. "Se non si trova un maschio e c'è bisogno di riprodursi, la partenogenesi è una soluzione", spiega il responsabile dello studio Andrew Fields, genetista della Stony Brook University. Il pesce sega Pristis pectinata, che può raggiungere i sei metri di lunghezza, è considerato a rischio di estinzione negli Stati Uniti; benché non si conosca il numero di individui ancora presenti in natura, gli esperti ritengono che la popolazione attuale ammonti al 5 per cento di quella presente all'epoca dell'insediamento dei coloni europei nel Nuovo Mondo.