giovedì 23 luglio 2015

LA NASA OGGI FARA' UN'IMPORTANTE COMUNICAZIONE SU UN PIANETA SIMILE ALLA TERRA


Alle 18 di oggi (ora italiana), la NASA farà un importante annuncio riguardante la missione Kepler, che da anni scruta il cosmo alla ricerca di pianeti simili alla Terra. La conferenza stampa nella quale verrà dato l'annuncio sarà trasmessa in streaming, potrete seguirla tramite il viewer inserito in questo articolo. "Il primo esopianeta orbitante intorno ad una stella come il nostro Sole è stato scoperto nel 1995", spiegano dalla NASA. "Gli esopianeti, in particolare i piccoli mondi delle dimensioni della Terra, appartenevano al regno della fantascienza appena 21 anni fa. Oggi, migliaia di scoperte più tardi, gli astronomi sono sul punto di trovare qualcosa che la gente ha sognato per anni: un'altra Terra". http://www.nasa.gov/news/media/newsaudio/index.html Nel caso non bastasse questo stringato ma altisonante comunicato a sottolineare l'importanza della scoperta che verrà annunciata, sarebbe comunque sufficiente dare un'occhiata a chi saranno i partecipanti alla conferenza stampa delle 18: accanto a John Grunsfeld, amministratore associato NASA per le missioni scientifiche, siederanno il responsabile dell'analisi dei dati di Kepler, Jon Jenkins, ed anche Jeff Coughlin, uno dei principali ricercatori del SETI Institute, l'organizzazione che dal 1960 si occupa della ricerca di vita intelligente extraterrestre. Ma soprattutto ci sarà il "padre" della ricerca di pianeti esterni al Sistema Solare, ossia l'astronomo svizzero Didier Queloz: nel 1995, all'età di appena 29 anni, Queloz scoprì (insieme a Michael Mayor) 51 Pegasi b, il primo esopianeta ad essere individuato nella storia dell'astronomia. Il suo lavoro permise di raffinare le tecniche che ancora oggi permettono di individuare corpi celesti che orbitano intorno ad altre stelle. Operante sin dal maggio 2009, all'inizio di quest'anno il telescopio Kepler ha individuato il suo 1.000° esopianeta. Alcuni fra questi corpi celesti si trovano in quella che in gergo viene definita la "Zona Riccioli d'Oro" delle loro stelle, ossia una parte dello spazio nella quale le temperature non sarebbero né troppo alte né troppo basse per permettere la nascita della vita. Per la precisione, la zona abitabile circumstellare (in inglese Circumstellar Habitable Zone, o CHZ) in astronomia indica l'area intorno ad una stella nella quale un corpo celeste potrebbe potenzialmente avere acqua allo stato liquido sulla superficie e di conseguenza, sempre potenzialmente, ospitare la vita. I requisiti necessari a calcolare l'ampiezza della zona abitabile sono basati sull'unico pianeta dell'universo sul quale, al momento, è stata trovata la vita: la Terra. La stessa cosa avviene ovviamente anche per dimensione e massa del corpo celeste in questione. Non è la prima volta che viene annunciata la scoperta di quello che potrebbe essere un pianeta gemello della Terra: il candidato più credibile ad essere un corpo celeste simile alla nostra casa è stato scoperto ad aprile del 2014. Si tratta di Kepler-186f, un pianeta della costellazione del Cigno, a circa 500 anni luce di distanza da noi. Ad ogni modo, in questi casi è sempre bene precisare come dire che un corpo celeste abbia caratteristiche apparentemente simili alla Terra e che sia quindi potenzialmente in grado di ospitare la vita è molto diverso dal dire che quel corpo celeste ospiti sicuramente forme di vita extra-terrestre.